Educatrice Imperfetta

Le domande scomode

Nell’indagare costante, arrivano le domande “scomode” quelle che creano resistenze anche a noi adulti. Quelle in cui rischiamo passi falsi, rischiamo di chiudere le conversazioni. Cerchiamo di essere pronte. Cosa intendo? Prendiamo come esempio la morte. Accadde un giorno di sole, in esplorazione del giardino qualcuno si accorge che vicino ad una pianta, c’è un riccio.  Il riccio è deceduto. Avremmo potuto dire di andare avanti, di lasciar perdere, invece siamo rimaste. E se la curiosità per alcuni è scemata per altri meno. Qualcuno ha iniziato con le domande, altri insieme alle domande provavano empatia ed infine tristezza. La domanda principale è DOVE E’ ADESSO IL RICCIO? Questa domanda può mettere in crisi un educatore che non ha stretto una relazione forte con le famiglie mettendo in chiaro alcuni punti fermi. Esistono molte risposte che possono essere date “è in paradiso”, “è su una nuvola”, “ nello spazio”. Personalmente, scegliamo di non dare risposte ma di porre altre domande SECONDO TE? E le varie ipotesi, così come il metodo scientifico insegna scendono. Arrivano forti ed irruente, da scrivere. Da documentare. E tu? Cosa avresti fatto? Ti invito ad una riflessione ampia. La morte è qualcosa che fa parte della vita, non possiamo fingere non esista, e possiamo “sfruttarla” a nostro vantaggio.

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