Educatrice Imperfetta

Contesti Intelligenti

“ Quando i bambini fanno esperienza diretta di gioco e apprendimento in contesti di natura questo contribuisce positivamente al loro sviluppo cognitivo, fisico, sociale, ed emotivo. Quando la natura fa parte della loro vita quotidiana, i bambini tendono ad essere più felici, più sani, più intelligenti, più collaborativo e più premurosi.” Cheryl Charles Prima di tutto… uscire FUORI! PERCHE? 1 Il contesto naturale favorisce il processo spontaneo di esplorazione, sostenendo ed alimentando la mente scientifica. 2 Il contatto con la natura attiva diverse modalità di pensiero procedurale, strategico ed attiva il Problem solving. 3 la libertà di scelta e la responsabilità personale sono garantite in un contesto di esplorazione così come la costrizione dei propri apprendimenti. 4 la partecipazione attiva favorisce il processo naturale di esplorazione, di conoscenza. La condivisione con il gruppo sviluppa le competenze sociali ed empatiche. 5 l’emozione correlata alla scoperta e all’esplorazione mantengono accesa la motivazione influenzando positivamente gli apprendimenti. Ricordate il capitolo sul Laboratorio? Uscire in giardino e creare il dialogo tra il dentro e il fuori ricercando l’equilibrio vi aiuterà a creare il laboratorio perenne, un po’ come l’inverno di Elsa. Abolitele le schede sulle stagioni, uscite ad osservarli i cambiamenti. Lasciate che lo sguardo critico del bambino indaghi i cambiamenti e formuli ipotesi. Nella semplicità delle cose. Pensate, nelle indicazioni ministeriali, vi è scritto: “In ambito scientifico, è fondamentale dotare gli allievi delle abilità di rilevare fenomeni; porre domande; costruire ipotesi; osservare, sperimentare e raccogliere dati; formulare ipotesi conclusive e verificarle. Ciò è indispensabile per la costruzione del pensiero logico e critico e per la capacità di leggere la realtà in modo razionale, senza pregiudizi, dogmatismi e false credenze.  Per il conseguimento di questi obiettivi è indispensabile una didattica delle scienze basata sulla sperimentazione, l’indagine, la riflessione, la contestualizzazione nell’esperienza, l’utilizzo costante della discussione e dell’argomentazione. “

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