Educatrice Imperfetta

2.3 La Documentazione a parete

Scostiamoci dall’idea che la documentazione a parete debba vivere esclusivamente in spazi predefiniti, dimentichiamo i pannelli e guardiamo i muro per quello che è: uno spazio verticale. Uno spazio da utilizzare nella sua interezza restando connessi a una concreta coerenza con il resto dell’ambiente. — Non dimentichiamoci che la documentazione a parete interferisce con l’arredamento, può esserne collante fluido o distruttore totale. — I muri hanno una potenza incredibile, ogni osservatore che entra in dialogo con loro crea relazione con la storia. “AAAAH SE QUEI MURI POTESSERO PARLARE QUANTE COSE RACCONTEREBBERO” semicit. E allora diamogli voce!Come? Attraverso elaborati, brevi frasi e fotografie. Sono diverse le suggestioni che troverete ora, trovate la Vostra strada ma ricordate: ci si può imbattere in un’efficacia ridotta del dialogo se i muri restano statici e privi di mutamenti. Anche i muri esauriscono il potere del dialogo con gli interlocutori se non vengono coltivati e curati. Rifletteteci. Ps: non c’è un tempo, i muri non scadono. Sarà la vostra osservazione a stabilire quando i muri avranno perso potere comunicativo e dovrete modificarlo. Il tempo è relativo, lo diceva anche qualcuno di famoso. Suggestioni:

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