Maestra Elisa

Intrappolare l’Autunno

Intrappolare l’Autunno

Le bottiglie sensoriali, sono bottiglie tendenzialmente di plastica, leggere e trasparenti, al cui interno si possono trovare diverse tipologie di materiali.
Le bottiglie sonore rappresentano una proposta ludica semplice ed economica che nasconde, però, un grande potenziale per lo sviluppo dei nostri bambini sin da neonati. Già dai 6 mesi, infatti, il bambino potrà sperimentare questo strumento con l’obiettivo finale di stimolare i propri sensi. 

Le bottigliette sensoriali si differenziano in varie tipologie: olfattive, visive, sonore.. 

Oggi ci concentreremo su quelle visivo/sonore, d’altronde riuscire a portare nella quotidianità di un neonato la musica aiuta incredibilmente a stimolare le sue sensazioni, oltre che ad affinare il senso dell’udito. Le tipologie di materiali che vengono inseriti nelle bottigliette devono essere scelte accuratamente per trovare il giusto compromesso tra lo stimolo visivo e quello sonoro, in modo che attirino l’attenzione del bambino e che, conseguentemente, producano un rumore più o meno forte. 

I recipienti andranno riempiti per 1⁄3 della loro capienza, così da mantenere la loro leggerezza e da essere facilmente manovrabile dal neonato. 

La costruzione delle bottiglie sonore è molto semplice, noi abbiamo lasciato che i bambini più grandi si occupassero della preparazione e presentazione di questo materiale in modo da renderli partecipi e da responsabilizzarli. 

I bambini sono usciti in cortile a raccogliere il materiale necessario a “catturare l’autunno” in queste piccole bottigliette trasparenti, hanno minuziosamente scelto ogni singola foglia in modo che fosse la più bella; successivamente, rientrando, hanno riempito le bottiglie e chiuso il tappo (tappo poi sigillato dalle educatrici con della colla a caldo). 

La presentazione delle bottiglie autunnali ai piccoli amici è stato un grande momento di tenerezza, sono state delicatamente passate dalla mano di uno alla mano di un’altra, quasi come se fosse un dono. Un momento prezioso agli occhi di chiunque, di grande importanza anche il vissuto raccontato dai grandi, “mi ha sorriso quando le ho dato la mia bottiglia, era felice!” 

Ed ora, a giochi fatti, possiamo affermare che oltre al momento magico abbiamo con certezza fatto in modo che l’autostima dei grandi accrescesse, l’interesse per i più piccoli aumentasse ed infine che i sensi con i quali il neonato comunica si potessero sviluppare in modo naturale e armonico. 

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