Maestra Elisa

Impariamo a rispettare i NO dei bambini

Impariamo a rispettare i NO dei bambini

Indicativamente i nostri bambini, tra i 18 mesi e i 3 anni, sfoderano una sorpresa agli equilibri familiari entrando nella fase tanto temuta dei TERRIBLE TWO. Chiunque incontriamo per strada racconta la trasformazione da piccolo angioletto a tremendo diavoletto del proprio figlio, ma è davvero così? 

Innanzitutto, ci teniamo a precisare che questa fase è perfettamente normale e ogni bambino ci passa, è importante tenerlo bene a mente per non sentirsi genitori inadeguati. 

Spesso i genitori all’arrivo di questa fase, che comporta dei No totalitari e grandi crisi di rabbia dei figli, credono sia una banale lotta al potere con annessa sfida alla persona stessa; nulla di più sbagliato, il periodo del no, oltre ad essere una fase certamente difficile da gestire per il genitore, è una tappa fondamentale per il bambino per iniziare la via dell’indipendenza. 

Dunque, quei semplici no, quelle grandi arrabbiature dei nostri bambini rappresentano un tentativo di affermarsi come individuo a sé stante, un individuo con desideri e con una propria personalità. 

La fase dei No non comporta problemi caratteriali dei bambini ma è una mera fase transitoria, tappa fondamentale che non deve essere presa di petto da parte del genitore. 

Cosa fare dunque?
Ecco una breve guida per provare a sopravvivere con successo: 

• non considerare il No come una mancanza di rispetto; concedere al bambino delle opzioni che possano portare a risposte alternative al solo No (es. vuoi fare la doccia? NO. Vuoi fare la doccia o il bagno?);

• dare poche regole e renderle ben chiare, non accettare nessuna contrattazione su queste;

• evitare di rispondere in maniera eccessiva alle richieste del bambino con il No;

• verbalizzare, i bambini hanno bisogno di scoprire che i loro comportamenti hanno un impatto emotivo anche sull’adulto. 

Sappiamo che è un periodo molto difficile, ma vorremmo sottolineare attraverso questa riflessione l’importanza di questo particolare periodo: insieme al no dei nostri bambini nasce anche la parola Io; nostro figlio inizia dunque a delineare un confine tra se stesso e la mamma, sta riconoscendo il suo “io” differente da chiunque abbia di fronte, sta imparando a scoprirsi e a farsi scoprire. 

Ci vuole tanta pazienza, ma ci vuole ancor di più voce, calma e calda. 

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