Maestra Elisa

Diario Segreto di una Mamma

Diario Segreto di una Mamma

LA DOLCE ATTESA

Chi? Chi è stato? Un uomo vero?
Di dolce questa attesa non ha nulla.
Arriva il giorno in cui inizi a capire che hai un ritardo, prendi le chiavi della macchina, arrivi in farmacia e trovi mezzo paese che ti fissa; inizia a sudare come solo in adolescenza sapevi fare, ti fai forza e chiedi alla farmacista “Buongiorno, scusi, un test di gravidanza….. sa non è per me eh, è per una mia amica” che lei ti fissa pensando “ si poverina anche te dai, t’ho”.
Arrivi a casa, fai pipì e dopo interminabili minuti esce la scritta “incinta, 1-2 settimane”. OK. Gioia, paura e ansia iniziano ad impossessarsi di te, respiri e inizi a comporre il numero di tuo marito ma non fai in tempo a rispondere che inizi a vomitare.
Ma???? Stavo bene fino a mezzo secondo fa, va beh, sarà l’agitazione…che dura giusto quei tre infiniti mesi. TRE.

Tre mesi in cui gli odori ti danno fastidio, mangi e vomiti mentre tuo marito ti guarda con gli occhi pieni d’amore misto a terrore perchè non capisce se sei incinta o hai un virus, ma è bravo, molto bravo e mantiene la paralisi facciale.

Tu ancora non glielo hai detto, lo tieni come effetto surprise, ma tu lo sai, ne sei certa… nessun bambino, semplicemente un visitors. Passano questi dolcissimi tre mesi al sapore di succo gastrico e finalmente puoi iniziare a dare la notizia.

Che bello, e invece no; partono sin da subito i predicozzi che nemmeno la notte di Natale Don Peppino; immediatamente dopo la notizia vieni reputata incapace di intendere e volere, si dimezzano le tue capacità motorie e ommmmmioddddio cosa alzi quella bottiglia d’acqua!! guarda che non puoi mica fare sforzi.

Io avevo solo sete.
Il quarto mese passa così, tra una crisi isterica e un pianto che “poverina sono gli ormoni”… ma che ormoni, io ho solo sete dammi quell’acqua.
Il quinto mese, i primi movimenti e….”Allora???? Si muove??? Pooosso sentire?” … ma cosa vuoi sentire che non ho ancora capito se è il visitor o l’aria che immancabilmente in gravidanza aumenta.
Sesto e settimo mese, ti sei arresa. Tutti ti toccano la pancia.Ottavo mese, non riesci più a vederti i piedi, allacciarti le scarpe è semplice quanto capire la matematica quantistica, esci di casa perchè “stai a casa a riposo” .. si, certo! Sdraiata no, seduta no, di lato no forse forse la posizione fenicottero si. Appena esci incontri lei, più fastidiosa del Signore alla guida con il cappello che ti trovi davanti mentre hai fretta, “Ah, ma sei ancora qui? Non hai ancora partorito?”.. Ho capito ma ti do molto fastidio? Occupo troppo posto sulla Terra per via della mia

circonferenza ? No dimmelo.
Nono mese, con il ghigno che nemmeno Grimilde con in mano la mela avvelenata guardi la tua pancia e pronunci le fatidiche parole
“Hai 30 giorni. Questo è un avviso di sfratto”.
Ma. Esiste un Ma. Ti hanno insegnato che durante i 9 mesi devi organizzare tutto, ma tu, giustamente, non hai organizzato nulla.
Ok, devi. Millemilaeuro tra le cose indispensabili che ti hanno detto. Entri alla prenatal e parti… mi dia un cuscino dell’allattamento, 18 ciucci, lo sterilizzatore, le tutine i pannolini, il fasciatoio la sdraietta che respira vibra si muove e ha il rumore delle onde marine, quelle delle Bahamas grazie.
Ah Ah. Ops. NASCE.
Torni a casa dall’ospedale e… Il cuscino dell’allattamento tendenzialmente tutte le notti attenta alla vita di tuo marito perchè tu, alle 2 di notte a quota 47 poppate lo lanci che nemmeno un riinvio di Buffon sulla sua cara faccia.
Il ciuccio… con gli occhi chiusi e le mani a tentoni che nemmeno l’amico sfigato di snoopy quando perdeva gli occhiali passi intere ore a cercare il ciuccio tra lenzuolino coperta e sacco nanna, che santocielo… 1200 euro di riscaldamento e sto cucciolo d’uomo ha così freddo?????
Va beh… lo sterilizzatore. Maffigurati vuoi mettere co la saliva di Mamma?????? enniente… verso i 3 anni del cucciolo d’uomo che continua a sembrare inesorabilmente un visitors… resti di nuovo incinta… riparte l’iter.-
..MA… da stavolta puoi pure portarti la cassa d’acqua al terzo piano, da sola. Tanto… cosa sarà mai. Ma almeno, non avrò più sete. Cin!

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