Arte, Crescere insieme, Emozioni, Maestra Elisa

Lasciami decidere

Lasciami decidere

E’ tempo d’estate, di lunghe serate con amici, parenti ed è, soprattutto, tempo di vacanze.

In questo periodo dell’anno complice il bel tempo e la luce fino a tarda serata si vive molto di più la vita comunitaria, anche insieme ai nostri figli.

 

E’ tempo d’estate, è tempo di incontri, anche di parenti o amici lontani, e presi dalla gioia di questi rari momenti incalziamo i nostri bambini con frasi come “abbraccia la zia”, “dai un bacino allo Zio”. Nulla di più sbagliato. Ma i nostri bambini sin da subito ci inviano messaggi ben precisi rifiutandosi di farlo. E’ innanzitutto fondamentale rendersi conto che un bambino che si rifiuta di baciare o abbracciare qualcuno non sta facendo un banale “capriccio”, non vuole risultare maleducato o oppositivo, il bambino attraverso quel No ha molto da dirci.

 

Far comprendere al bambino, e comprenderlo noi stessi, che è un suo sacrosanto diritto dire di No ed essere rispettato nel suo non voler essere toccato è basilare.

 

Ogni bambino attraverso la sua unicità risponderà in maniera differente alla richiesta, i bambini sono in grado di esprimere la loro affettività a prescindere da quello che gli viene chiesto;  libero da vincoli e costrizioni il bambino sarà più sereno nell’esprimere un suo sentimento. Inoltre dovrebbe essere quasi superfluo da sottolineare, è chiaro che un gesto d’affetto spontaneo sia molto più bello anche da ricevere.

 

Spesso, quelle che per noi sono amicizie di vecchia data o parenti stretti che vediamo due o tre volte l’anno risultano al bambino figure estranee.

 

Passare loro il messaggio che un estraneo possa toccare il loro corpo è pericoloso, anzi, pericolosissimo.

 

Gesti come baci e abbracci sono carichi di significati molto profondi che racchiudono un bagaglio immenso di sentimenti e emozioni, violarli è ingiusto e sbagliato.

 

Katia Hetter afferma che l’affetto forzato che obblighi un minore a un contatto fisico con altre persone quando esso non vuole farlo lo rende vulnerabile agli abusi sessuali.

Riflettiamo.

Se possibile è addirittura peggio il “se mi dai un bacio ti do una caramella”; davvero vogliamo passare ai nostri figli il messaggio che un gesto d’affetto si possa scambiare con una qualunque e banale cosa materiale? Io non credo.

E allora care Mamme, cari Papà non facciamoci problemi a chiedere alle persone che abbiamo davanti di non imporre nulla ai nostri bambini, offriamo loro una buona alternativa come magari può essere “battimi il cinque” oppure “stringiamoci la mano”… cerchiamo dove è possibile di migliorarci… e dunque…. qua la mano!

 

Elisa Pierri

Written by - - 324 Views